3 settembre 2010

La regina adolescente a Parigi: Maria Antonietta

Le vite delle regine non somigliano mai alle favole. In verità iniziano in modo fiabesco agli occhi di cortigiani e sudditi della rispettiva monarchia e della platea internazionale per poi svelare, a distanza, retroscena che sottolineano una spiccata attitudine a infrangere regole dettate dall’etichetta, una naturale e quanto mai comprensibile inquietudine, comune a tante sovrane che non si sentivano affatto nate per regnare. Questo e altro emerge spesso dalla vita intima di predestinate a matrimoni reali in Europa.
Di intimo, per esempio, rimaneva ben poco alle regine che partorivano anche in pubblico. La stessa Maria Antonietta partorì di fronte a 200 persone. Poi decise di abolire questa usanza. Casata Asburgo, emblema dell’eterna adolescente, amante del gioco, del lusso – sceglieva tre mise giornaliere – inaugurò uno stile d’arredo denominato “Maria Antonietta” di lì a poco (tra neoclassicismo e rococò, colori prevalenti tenui, boudoirs o spogliatoi per signore, specchi per garantire un minimo di privacy).


Icona fashion, aveva un parrucchiere e una modista personali. Maria Antonietta viene ricordata più per i suoi capricci – ebbe varie liaisons, tra cui quella ben nota con il conte svedese Fersen. Aristocratica e civettuola, ma anche molto materna con i quattro figli, Maria Antonietta è il personaggio principale da seguire nel libro di Alice Mortali, La Parigi di Maria Antonietta. Tutto a te mi guida (Damocle Edizioni), un incrocio piacevole, tra biografia e guida per il turista che vuole ripercorrere i luoghi dove la regina ha vissuto. Posti sofisticati e  bucolici (le residenze, i giardini, i teatri, i musei che ci rimandano una versione della Maria Antonietta lontana dalla politica e straniera in casa propria) oppure luoghi rivoluzionari, la dimora-prigione, fino al teatro della decapitazione e della sepoltura.

Al Café Procope, punto di ritrovo di illuministi come Voltaire e rivoluzionari, Sua Maestà prese lezioni di musica in una sala che è stata a lei dedicata. Chi visita la capitale francese potrebbe approfittare di uno spunto pratico e fare un salto nel passato "regale" o solo leggere per fantasticare...

1 commento:

  1. Questo libro non ha la pretesa di essere l'ennesima biografia storica (ne esistono già a sufficienza) ma ha il merito di incuriosire il lettore non proprio ferrato sull'argomento ed aiuta il lettore per così dire "esperto" ricordando i momenti più importanti e significativi della vita della Regina Maria Antonietta arricchendo il tutto con aneddoti curiosi e certamente poco noti ai più.
    Utilissima guida per scoprire una Parigi certamente diversa e lontana dagli abituali itinerari turistici.
    La cartina che illustra con le rose stilizzate i luoghi della Regina mi ha certamente aiutata durante il mio recente soggiorno parigino.
    Ho trovato davvero interessante viaggiare sulle orme dell'ultima Regina francese...lo CONSIGLIO vivamente a chi come me ama Parigi e i suoi personaggi storici.

    Chiara Zamboni

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